Troppe cose da fare nel marketing:
da dove inizio?

Se sei freelance, capita spesso di avere una to-do list formato Treccani.

Dovresti sistemare il sito, riprendere la newsletter o il blog, automatizzare qualcosa, riguardare i numeri … e avanti Savoia, che ce n’è per tutti.

Il problema è che quando tutto sembra importante finisci presto in uno di questi scenari:

  • fai un po’ di tutto alla rinfusa, senza chiudere nulla
  • inizi dalle cose più “simpatiche”, che spesso non sono risolutive
  • resti fermo perché scegliere ti sembra impossibile.

Per uscirne, ti serve una bussola.

In questo articolo ti aiuto a capire da dove iniziare quando senti di avere troppo da fare e troppo poco tempo, usando criteri di priorità reali che scacciano la nebbia. Si parte.

 

 

Il punto non è “quanto” hai da fare

OK, parliamone: per chi lavora in proprio, avere tante cose da fare è una condizione dell’essere. Soprattutto quando non hai un team di supporto – siete tu e tu a coprire mille ruoli, in cui magari non sei neanche a tuo agio.

Quello che blocca è avere troppi filoni aperti.
Troppe opzioni e nessuna gerarchia chiara.

Succede spesso a chi ha già diversi pezzi di marketing più o meno attivi. Un blog fermo da mesi, una newsletter a intermittenza, un profilo Instagram che assorbe energie, qualche idea per un funnel che aspetta “tempi migliori”.

Quello che sblocca è guardare il quadro dall’alto. Per distinguere ciò che è essenziale e prioritario da ciò che è solo rumore o cosmetica.

 

 

Gli errori che fanno perdere tempo ed energia

  1. Confondere urgenza e importanza. Solo perché una cosa ti chiama a gran voce, non significa che sia davvero prioritaria per il tuo marketing.
  2. Partire da ciò che è più facile. Le attività “piccole” e rassicuranti come curare l’estetica del feed sono seducenti. Ma non sempre spostano l’asse dei risultati.
  3. Copiare la roadmap di altri business. L’ordine giusto delle cose da fare nel marketing dipende da: situazione di partenza, fase del funnel da potenziare, offerta, obiettivi, risorse e canali. Anche nelle priorità, “copiare la strategia” di altri è una pessima idea.
  4. Aprire nuovi fronti prima di aver sistemato quello che c’è. Attivare un nuovo canale di marketing o progettare un lancio raramente risolvono la confusione. Di solito la amplificano.
  5. Voler sistemare tutto insieme. Il tuo business non diventa più solido e strutturato se porti avanti 14 cose in parallelo. Si riordina quando capisci cosa viene prima e cosa può aspettare.

 

3 criteri di priorità che sbloccano il tuo marketing

Le classiche matrici urgenza/importanza possono aiutare, ma nel marketing spesso non bastano perché molte attività sono “importanti” – solo che non hanno tutte lo stesso impatto.

Ecco allora 3 criteri più utili per scegliere da dove iniziare.

 

Cosa porta richieste e clienti?

La prima domanda da farsi è: questa attività mi avvicina davvero alla vendita?

Non “prima o poi”, non “tutto aiuta”. Chiediti se quell’attività crea o migliora le condizioni per ottenere una conversione di valore: un’iscrizione alla newsletter, una call conoscitiva, una richiesta.

Per esempio:

  • riscrivere una pagina servizi confusa è molto vicino alla vendita
  • creare un freebie collegato a un servizio è vicino alla vendita
  • sistemare una sequenza di benvenuto è vicino alla vendita
  • cambiare per la terza volta la punta di beige delle tue grafiche… meno.

Non sto dicendo che da domani tutto ciò che non è “vendita” finisce nel dimenticatoio. Però se vuoi più risultati o più stabilità, devi dare la precedenza alle azioni che accorciano la distanza tra “OK so che esisti” e “scelgo te”.

 

Cosa riesci a sostenere davvero?

Questo criterio è sottovalutato e bistrattato ma ti salva dai piani da fantascienza.

Una strategia di contenuti può essere perfetta nella teoria ma ingestibile nella pratica. Un lancio con tre serate di webinar può essere un successo, ma se arrivi in live stremato diventa un fiasco.

La domanda giusta è: cosa riesco a portare avanti con l’energia e le risorse che ho adesso?

Per esempio:

  • Un blog con 4 articoli al mese può portarti traffico e lead di qualità. Ma se realisticamente riesci a scriverne 2 ben fatti, il piano giusto è 2.
  • Una newsletter settimanale può creare relazioni solide con chi ti segue. Ma se ogni invio ti prosciuga, meglio partire con 2 al mese.
  • Un funnel di vendita articolato può avere senso. Ma se sei ancora senza un opt-in decente, meglio non partire dal boss finale.

Il marketing che funziona non è quello che “dovresti fare” secondo internet.
È quello che puoi reggere con continuità, senza soccombere.

 

 

Stai costruendo o stai lucidando?

Questo è il filtro che evita di perdere settimane in rifiniture e dettagli quando il vero nodo da sciogliere è che il tuo marketing non gira a dovere.

Chiediti: se lavoro su questo, sto rafforzando una base che sostiene il mio business o sto decorando qualcosa che “va bene anche così” o che zoppica?

Le fondamenta, di solito, sono cose come:

  • chiarezza dell’offerta e del cliente ideale
  • messaggi chiave
  • sito e pagine servizi chiare
  • newsletter con un ruolo preciso
  • piano contenuti collegato agli obiettivi

La cosmetica invece spesso include:

  • restyling grafici “per piacere”
  • riscritture continue prima che il messaggio sia chiaro
  • nuovi tool per “organizzarti meglio”.

La cosmetica non è inutile in assoluto. Lo diventa quando la usi come scappatoia per evitare il lavoro più scomodo, quello che richiede più cervello e più presenza. E che, guarda un po’, è quello che fa la differenza.

 

Un esempio di priorità nel marketing ben definite

Mettiamo che tu abbia in lista queste 4 cose:

  • rifare il logo
  • riattivare la newsletter
  • aggiornare un servizio (promessa, struttura, formato)
  • aprire un nuovo canale social

Da dove partirei?

Dal servizio, perché è vicino alla vendita e lavora sulle fondamenta. Poi la newsletter, per riaccendere la relazione con chi ti segue. Logo e nuovo canale possono aspettare: utili, sì. Ma non sono la priorità numero uno se prima non hai chiarito cosa vendi e lasci le tue persone sul tiepido andante.

 

Quindi da dove si inizia?

Quando senti di avere troppe cose da fare nel marketing e l’ansia inizia a salire, prova a ricordare questo: parti da ciò che è più vicino alla vendita, più sostenibile per te, e che costruisce fondamenta.

E se hai tanti fronti aperti, chiediti: qual è il punto che oggi blocca il resto?

Spesso la risposta non è glam ma è utile.
Ed è questo che conta.

Se oggi hai tanti pezzi sparsi e non ti è chiaro cosa venga prima, Quadrante è la guida per fare chiarezza. Scaricala subito e inizia a scegliere le tue priorità in modo più lucido.