Molte aziende, piccole e grandi, pensano che la traduzione automatica sia la manna dal cielo. Basta tempi di attesa, un bel taglio ai costi per la traduzione: butti tutto in pasto al cervello digitale, premi un tasto ed è pronto!

Una buona idea? Non sempre. Gli esempi che troverai in questo articolo ti faranno magari sorridere … ma la faccenda è in verità piuttosto seria.

 

Chi ha paura della traduzione automatica? Sicuramente gli avidi traduttori professionisti, sempre pronti a denigrare qualunque cosa minacci la loro smodata passione per virgole, accenti e consecutio temporum.

Noi che ci scagliamo senza sosta contro i vari “cugini che hanno fatto l’Erasmus in Olanda” e le “segretarie che sanno un po’ di francese” probabilmente ci sentiamo minacciati dalla grande piaga digitale della traduzione automatica, tremebondi al pensiero che essa ci scalzi dai nostri troni di carta pergamena.

Oppure no.

Forse, in realtà, non siamo noi a dover avere paura di questo strumento imperfetto e dai risultati talvolta esilaranti. Noi ne riconosciamo i limiti, quindi siamo al sicuro.

Che dire invece dell’azienda che non sa di questi limiti, che vuole credere al miracolo del “subito pronto” … e che all’improvviso si trova a vendere “pezzi di carbone per incenso patatine”?

 

traduzione automatica su amazon

 

La sgangherata descrizione qui sopra è cortesemente offerta dal sito di commercio online più visitato in Italia (per gli amici: la grande A). In questo caso, l’uso di una pessima traduzione automatica crea un importante danno alla SEO, quindi alla visibilità del prodotto.

Non solo: leggendo “incenso patatine” l’utente medio non sa che quella dicitura improponibile corrisponde ai pregiati incense wood chips che zia Adriana gli ha portato dal suo viaggio in India. Quindi non compra.

A volte va persino peggio.

A volte il cliente ignaro compra un prodotto accompagnato da una traduzione automatica: un manuale di istruzioni, un documento illustrativo … oppure un videogioco.

In questo caso, i disastri provocati da una traduzione quantomeno improbabile hanno un effetto ancora peggiore. Un risultato come quello presentato nel video:

  • danneggia il prodotto che perde di fruibilità e riceve recensioni negative;
  • danneggia il cliente che si trova per le mani un prodotto inutilizzabile;
  • danneggia la reputazione dell’azienda che ha evidentemente venduto un prodotto scadente.

A onor del vero, i risultati della traduzione automatica non sono sempre così scandalosi. A volte il testo “si capisce” … ma quando si parla di SEO, di vendite, di credibilità della tua azienda non è sufficiente.

Investire tempo e denaro in un buon copywriting serve a poco, se poi la traduzione di quell’ottimo testo viene affidata a una macchina che non capisce il messaggio dietro le parole, che non riconosce le metafore, che non pensa.

Ecco perché devi pensarci tu.

Sono Alessandra, copywriter e traduttrice di Torino. Con il mio lavoro, aiuto professionisti e aziende a raccontare idee e progetti in modo più efficace e autentico. Perché la comunicazione è alchimia.