Ah, le to-do list! Uno strumento (quasi) vecchio come il mondo ma sempre utile per capire a colpo d’occhio se la tua giornata sarà una passeggiata o una maratona.

Se le tue liste finiscono sempre con l’essere spuntate solo a metà e ti gettano nel panico a ogni sguardo, forse è il momento di rivedere il modo in cui le compili. Qui sotto trovi 3 consigli per to-do list facili da consultare e usare per migliorare davvero il tuo flusso di lavoro. Pronto?

Calcola quanto tempo ti serve

Il problema delle to-do list “aperte” (quelle a cui aggiungi altri elementi nel corso della giornata) è che spesso si allungano a dismisura. Indicare una stima del tempo richiesto accanto a ogni attività limita i danni: verificare a colpo d’occhio quante ore sono già state “prenotate” ti aiuta a valutare la tua disponibilità in modo più realistico.

Trasforma ogni compito in un’azione

Questo consiglio arriva dritto dritto dal compianto 43folders. Spesso, gli elenchi delle cose da fare si riducono a una lista di parole isolate, senza contesto. Descrivere ogni elemento della to-do list come un’azione (ad es. “scrivi a Luca per programmazione agosto”) ti aiuta a visualizzare chiaramente i compiti da svolgere. Così, le “cose da fare” diventano concrete e precise … e il cervello ringrazia.

Suddividi la to-do list in sezioni

Raggruppare gli elementi della to-do list in categorie (ad es. comunicazione, progetti in corso, marketing) ti aiuta a organizzare meglio il lavoro. Oltre ad essere più facili da consultare, puoi svolgere tutte le attività simili tra loro (ad es. archiviare documenti, preparare visual) una dietro l’altra – il famoso “batching” di cui si parla tanto.

Box chi sono

Sono Alessandra, copywriter e traduttrice di Torino. Con il mio lavoro, aiuto professionisti e aziende a raccontare idee e progetti in modo più efficace e autentico. Perché la comunicazione è alchimia.