Per me, la domenica mattina è sacra. Bevo un caffè con tutta calma, dedico un po’ di tempo allo svago e poi vado in cucina a preparare i pancake. E lì, ad aspettarmi, c’è un mestolo che ha più anni di me.

È un mestolo in acciaio inox da battaglia, semplice ma solido. Da giovane era il miglior amico di una zuppiera, di quelle col coperchio, modesta ma graziosa. Oggi è il misurino perfetto per l’impasto dei pancake, che passa dalla ciotola al padellino senza versare una goccia.

mestolo e forchettone

 

Questa nuova incarnazione del mestolo ultrasessantenne mi fa un po’ sorridere. A volte lo immagino lamentarsi con il forchettone di come la sua realtà sia passata dall’italico minestrone all’intruglio d’oltreoceano. Di contro, mi fa riflettere sull’importanza di avere gli strumenti giusti per il lavoro che si sta svolgendo.

Per chi lavora, in proprio o per altri, gli “strumenti giusti” hanno un nome preciso: competenze. Eppure vedo sempre più persone affidarsi più ai supporti (app, software o altro) che non alle proprie capacità. E confondere le due cose.

Certo, tool e app possono aiutarti a gestire meglio il lavoro – ma non sono ciò che ti garantirà il successo. Perché a fare la differenza sarà sempre la tua capacità di soddisfare i bisogni del tuo cliente (o del capo). Ovvero: di far bene il tuo mestiere. Ovvero 2: di dare alle persone ciò per cui pagano (e che tu hai promesso loro).

E questo non si ottiene né con l’agenda alla moda né con l’app di programmazione dei tweet.

Ne avevo già parlato qui; l’ho ribadito qui; lo ripeto nei miei corsi. Ma non è una botta di arterio (come si dice dalle mie parti). Semplicemente, ogni volta che vedo il guru di turno fomentare quest’ondata tossica di improvvisazione mi prende lo stomaco. E purtroppo, di messaggi stile “compra questa cosa qui e sarai il nuovo Rockfeller” se ne leggono ogni giorno.

I tempi cambiano. I gadget e i tool tecnologici spariscono. Le competenze, quelle vere, crescono con te. E si adattano nel tempo – proprio come un buon mestolo.

Box chi sono

Sono Alessandra, copywriter e traduttrice di Torino. Con il mio lavoro, aiuto professionisti e aziende a raccontare idee e progetti in modo più efficace e autentico. Perché la comunicazione è alchimia.