Quest’estate ho assistito a due fenomeni straordinari.

Il primo, l’eclissi, incollata alla diretta streaming NASA; il secondo, una maestosa tempesta di fulmini, dal balcone della sala da pranzo.

Il giorno che diventa notte. La notte che si illumina a giorno.

Assistere in diretta alla furia del cielo mi ha tolto il respiro. Illuminati da fulmini imponenti, le nuvole si sono popolate di figure terribili. Belve zannute, draghi, artigli, sguardi malvagi. Uno spettacolo affascinante, potentissimo, che fa subito venire in mente le celebri manifestazioni d’ira degli dèi antichi.

 

tempesta di fulmini agosto 2017

 

Se i fenomeni naturali mi hanno catapultata in un passato mistico e mitico, il lavoro ha premuto il tasto fast forward.

Luglio e agosto sono stati un trionfo di traduzioni di campagne promozionali natalizie … e i progetti di copy non sono stati da meno, tra un catalogo back to school e una precocissima sales page per un’offerta di San Valentino. Aggiungi un tocco ottocentesco con la rilettura di Mansfield Park, film come L’uomo venuto dall’impossibile, le prime stagioni di Doctor Who con William Hartnell … e ti ritrovi in un bel guazzabuglio.

Immergermi in atmosfere così diverse è stato schizofrenico – lo ammetto – ma stimolante.

Da un lato, “lavorare” sul futuro mi ha fatto riflettere sul percorso del mio business e sulla strada che intendo percorrere. Dall’altro, le suggestioni del passato hanno solleticato la creatività fuori dall’orario d’ufficio, rinnovando il mio desiderio di sperimentare cose nuove.

Non male, per una sola estate.

L’ispirazione è una bestia rara, capricciosa e un po’ timida. Spesso, la cerchiamo in luoghi troppo affollati: tra le pagine dei rotocalchi – sì, rotocalchi – blasonati; nei corsi che promettono di rivelare il segreto definitivo di questo e quello; sui profili social dell’influencer di turno.

Il rumore di fondo e le formule granitiche, però, allontanano l’ispirazione, che per vincere la timidezza ha bisogno di spazio, di tempo … e, a volte, anche di colorare fuori dai bordi.

Sono Alessandra, copywriter e traduttrice di Torino. Con il mio lavoro, aiuto professionisti e aziende a raccontare idee e progetti in modo più efficace e autentico. Perché la comunicazione è alchimia.